LO SPORT PER ME

SPORT

movimento, curiosità, energia e divertimento

Gli inizi..

Sci: la velocità

Ho iniziato a sciare a 3 anni, insieme a mio papà e mio zio.

Ero una scheggia impaziente, battevo i piedi per andare più veloce, cercavo dossi per saltare e, pur di evitare le lunghe code agli skilift, passavo sotto le gambe degli adulti.

Ho fatto parte di uno sci club e ho partecipato a qualche gara. La passione per lo sci è rimasta fortissima, e con il tempo si è allargata a tutto ciò che riguarda la neve: sci di fondo, ciaspolate, slittino..

Ancora oggi, spero sempre che arrivi la neve.

Chi si ferma è perduto

Ginnastica, atletica… e poi pallavolo

All’età di 3 anni, e fino ai 10, ho praticato ginnastica artistica, accompagnata da una delle mie zie che era insegnante. Per me sicuramente meglio le ruote che le spaccate!!

Alle scuole medie mi sono avvicinata anche all’atletica: la mia specialità erano i lanci, in particolare il getto del peso, ma partecipavo anche alle staffette e alle gare di resistenza

Pallavolo e beach volley: il gioco si fa serio

A 9 anni ho provato ufficialmente la pallavolo (passione radicata nel mio DNA, passata dai miei genitori!). Da lì non ho più smesso: 3 o 4 (anche 5!) allenamenti a settimana, partite nei weekend, tornei, trasferte. La statura non era proprio dalla mia parte, ma ho sempre cercato di compensare con determinazione, lavoro e attenzione ai dettagli.

Con la mia grande amica Cri ho giocato a beach volley, partecipando a diverse tappe del campionato italiano. Il beach volley è stato fondamentale: ha migliorato le mie capacità tecniche e soprattutto quelle mentali: mi ha insegnato ad adattarmi, ad accettare i miei punti deboli e riconoscere quelli forti, a collaborare, a concentrarmi sugli obiettivi e a rispettare tempi e contesti.

Dalla rete alla panchina (ma con fatica)

Ho continuato a giocare fino a circa 35 anni. Poi ho fatto un paio d’anni da giocatore-allenatore, per poi dedicarmi esclusivamente al ruolo di allenatore. Allenare è bello. È stimolante, vario, ti costringe a guardare lo sport con altri occhi.

Ma giocare… giocare resta tutta un’altra cosa.

Le sfide impreviste

Rugby

Forza in campo, gentilezza nel cuore

Un giorno ho provato un allenamento di rugby, quasi per caso, e mi ha incuriosito parecchio.

Da pallavolista convinta, prendo tutte le palle al volo senza troppa difficoltà, però l’idea del contatto all'inizio mi spaventava. Giocando con i miei amici Old ho scoperto un lato del rugby fatto di rispetto e gentilezza (quasi tutti per lo meno!!!). Rugby a 15, a 7, touch, persino sulla neve :)… W lo SCAMPIONATO, le corse infinite, le mandate, il paradenti, la maglia termica… e sì, ahimè, anche i calzettoni lunghi! È stato un modo nuovo per mettermi alla prova, ancora una volta.

E mi sono chiesta: se avessi cominciato da bambina, sarebbe stato questo il mio sport?

Orienteering

Orienteering: sport per corpo e cervello

Tra le tante cose che ho voluto provare c’è anche l’orienteering.

Uno sport sottovalutato, ma estremamente interessante: fisico, mentale, impegnativo, e molto pratico. Ti insegna davvero a orientarti senza usare il navigatore.

Peccato che il tempo sia sempre poco, altrimenti continuerei ancora oggi. Ma lo consiglio a chiunque voglia uscire dagli schemi (e dai percorsi già tracciati).

 

Palestra di vita

Lo sport

In tutte queste attività – dallo sci al rugby, dalla pallavolo all’orienteering – ho avuto la fortuna di incontrare persone splendide.

Compagni di squadra, allenatori, amici di viaggio e di fatica.

Lo sport mi ha dato tantissimo. Mi ha fatto crescere, scoprire, sbagliare, riprovare.

E no, non mi basta ancora.

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